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Il ministro dello Sviluppo economico:
«Entro 2013 progetto per costruzione di più centrali di nuova generazione»
ROMA
«Onoreremo con convinzione e determinazione l’impegno assunto dal premier Silvio Berlusconi: entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione di una centrale nucleare di nuova generazione». Ad annunciare l’impegno del governo è il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola dal palco dell’assemblea di Confindustria.

«Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente», ha spiegato il ministro – applaudito dalla platea – ribadendo la necessità di «ricostruire competenze e istituzioni di presidio, formando la necessaria filiera imprenditoriale e tecnica e prevedendo soluzioni credibili per i rifiuti radioattivi». Parlando più in generale di energia, Scajola ha ricordato che «l’obiettivo della crescita non può essere conseguito senza affrontare con estrema risolutezza e senso di responsabilità» la questione, anche alla luce della «particolare vulnerabilità dell’Italia».

Il Paese ha bisogno di energia «a costi competitivi, in quantità adeguate e in condizioni certe: la bolletta energetica pesa per 60 miliardi di euro e rende negativa la nostra bilancia commerciale». Il ministro ha spiegato che «bisogna agire con forza lungo tre direttrici: diversificazione, infrastrutture e internazionalizzazione». Per raggiungere gli obiettivi e «rilanciare gli investimenti semplificheremo gli iter autorizzativi, promuoveremo il dialogo con il territorio, premiando con incentivi e iniziative di sviluppo le popolazioni interessate ai nuovi insediamenti». E in questa azione, sarà consentita anche la possibilità di «estendere l’uso dei termovalorizzatori per la produzione di energia, ottimizzando il ciclo dei rifiuti».

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